Mi chiamo Andrea Barbon, classe 1991, appassionato di Musica e Hardware Audio. Vengo considerato da alcuni amici uno tra i più esperti nel settore, anche se a parer mio ho ancora molto da imparare. Conosco il lato tecnico di svariati hardware audio, consiglio agli amici l'hardware migliore in base alle loro esigenze e ogni giorno controllo se ci sono news riguardo nuovi hardware e plug-in per i programmi audio. Tra la strumentazione in mio possesso ho un Korg Kaoss Pad 3, un Korg Kaossilator, un Korg nanoPAD e una Hercules Dj Control Mp3, più due mini mixer e strumenti audio economici.

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Posted by Haru on June 20, 2009

Roland SP-404

SP404-small

Il Roland SP-404 è un campionatore portatile (funzionante anche a batterie) con effettiera integrata.

Eh, ok, è un campionatore, ma in realtà a cosa serve? La sua funzione principale è quella di riprodurre dei campioni (siano questi dei loop o dei one-shot) in base alla pressione di un pad.

Vediamolo più nel dettaglio.

L’SP-404 è dotato di 12 pad per riprodurre i campioni suddivisi nei 10 banchi che mette a disposizione. Ciò vuol dire sul nostro SP possiamo avere ben 120 campioni suddivisi in gruppi da 12, utilizzabili separatamente.

Di questi 10 banchi ne possiamo utilizzare solo 2 nel caso in cui non disponiamo della espansione di memoria, una comune compact flash che può arrivare al massimo a 1GB di capacità.

Inoltre possiamo programmare l’SP-404 in modo che suoni “da solo” tramite un pattern che noi andremo a registrare. Selezionando l’apposita funzione potremo infatti utilizzare i 12 pad per riprodurre i pattern da noi registrati. Come per i campioni possiamo salvare 12 pattern per banco, per un totale di 120 pattern salvati tra memoria interna e compact flash.

Per ogni campione possiamo selezionare diverse modalità di funzionamento/registrazione. Possiamo scegliere se suonare il campione in modalità gating, possiamo scegliere se registrare in Lo-Fi o in mono per risparmiare spazio sulla memoria, possiamo riprodurlo al contrario o in loop.

Un’altro tasto, l’hold, ci permette di togliere le dita dai pad mantenendo attivi i campioni, che altrimenti si fermerebbero.

Per quanto riguarda la registrazione l’SP-404 è dotato di convertitori che lavorano a 24 bit e con una frequenza di campionamento di 44,1KHz. Per quanto riguarda le sorgenti possiamo scegliere se registrare dal line in (stereo), dal microfono esterno (con entrata jack 6.3mm) o dal microfono interno. I Formati supportati soni i classici wav e aiff.

Proprio per la particolarità del microfono interno con questo apparecchio si può registrare senza bisogno di cavi, appunto perchè basta accenderlo, armare il pad per la registrazione e registrare.

Dispone inoltre di due uscite (e ci mancherebbe!): una uscita per le cuffie (jack da 6.3mm) e una uscita RCA stereo.

Per quanto riguarda la parte degli effetti l’SP-404 dispone di 29 tipi diversi di effetti, suddivisi nei 6 tasti attorno al display numerico a 3 cifre (7 segmenti). Più precisamente 5 tasti hanni gli effetti importanti, mentre un sesto tasto contiene gli altri 24. Poi ogni effetto è controllabile tramite i 3 knob presenti sulla parte alta dell’SP. Un quarto knob regola il volume generale.

Per quanto riguarda il tempo l’SP-404 ha due modalità: una è la clock interna, che tiene conto dei BPM che selezioniamo noi tramite il tap/bpm o, mentre siamo nella modalità apposita, selezionando il numero esatto tramite uno dei 3 knob di prima, che cambiano la propria funzione in base alla funzione che si stà usando.

La seconda modalità consiste nell’utilizzare i bpm che una sorgente esterna invia tramite MIDI Clock all’SP. Per questo dispone di un ingresso midi a 5 poli.

Non dispone purtroppo di una porta USB, che sarebbe stata utile sia per la sincronizzazione midi/usb (se usiamo ad esempio traktor), sia per lo scambio di impostazioni e campioni.

Per quanto riguarda l’alimentazione possiamo alimentare l’SP-404 sia con l’alimentatore incluso, sia con le batterie (6 batterie stilo, le AA classiche). La corrente assorbita è di 300 mA, per chi volesse calcolare la durata delle proprie batterie sull’SP. Con le classiche batterie alkaline l’SP ha una autonomia di circa 6 ore.

Per quanto riguarda il costo, siamo sui 320 euro. Considerando tutte le funzioni che ha è il migliore nella sua fascia di prezzo.

SP404-front

SP404-rear

SP404-angle

2 Responses to “Roland SP-404”

  1. CIAO!
    STO CERCANDO UN CAMPIONATORE….
    MI SONO INFORMATO PER QUESTO MODELLO SEMBREREBBE SERIO…
    UN’ INFO… NELLA SCHEDA DI MEMORIA POSSO GIà CARICARE LE CARTELLE CON I SYNT/ LOOP… ETC??
    POI UN’ALTRA DOMANDA…
    RISPETTO ALL’AKAI XR20 è MEGLIO QUESTO??

    GRAZIE MILLE!

    matthew s dJ

  2. Da quanto ne so l’XR20 della Akai è un Beat Production Station, con già precaricati tutti i suoni.

    Come campionatore sarebbe più serio il Roland SP-555, oppure tornando dalla akai potresti dare un’occhiata alla serie MPC, però a parer mio solo dal modello 1000 in su. Si potrebbe dire che i Roland sono più adatti ai live, della serie registrano e suonano abbastanza immediati, mentre su un MPC hai anche uno schermo che ti aiuta praticamente in tutto: tutti i suoni sono editabili direttamente sulla macchina, e lo schermo appunto fà vedere per bene ila waveform del sample su cui stai lavorando, permettendoti di tagliarla a piacimento e così via. Gli MPC sono utili in studio per produrre e in live.

    Comparando i Roland e gli Akai, direi senza dubbio Akai in studio e Roland in live, però entrambi possono essere usati sia in studio che in live, nessuno lo nega.

    Per quanto riguarda i sample sì, puoi già caricarli sulla scheda, almeno da quanto ne so io, visto che supporta i file wav e aiff, però non so come l’SP-404 formatti la scheda e tantomeno come disponga cartelle e nomi dei file.

    Questo perchè magari metti i file all’interno della scheda e non li legge perchè non hanno il nome giusto. Questo fatto mi è successo con il Kaoss Pad 3, che ho risolto rinominando il file in 00.wav

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