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	<title>StudioMix Blog &#187; Guide</title>
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	<description>News e Supporto dal mondo del Live Recording</description>
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		<title>Mapping Midi e Modifiers su Traktor Pro</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 16:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco a voi la guida su come configurare un controller MIDI per utilizzarlo su Traktor Pro!
Nota: La Keyboard Mapping è molto simile alla MIDI Mapping, basta considerare che tutti i tasti siano dei tasti sul controller midi.
Tutti i controlli su Traktor sono disponibili per il controllo, o almeno quasi tutti.
Per mappare un qualsiasi controller midi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco a voi la guida su come configurare un controller MIDI per utilizzarlo su Traktor Pro!</p>
<p><em>Nota: La Keyboard Mapping è molto simile alla MIDI Mapping, basta considerare che tutti i tasti siano dei tasti sul controller midi.</em></p>
<p>Tutti i controlli su Traktor sono disponibili per il controllo, o almeno quasi tutti.<br />
Per mappare un qualsiasi controller midi conviene partire da 0, quindi a lista vuota. Ovviamente sto parlando della assignment table nel sottomenù Midi Mapping di Traktor Pro.</p>
<p>Detto ciò iniziamo:<span id="more-311"></span></p>
<p>Dobbiamo inserire un controllo: Premiamo <strong>Add</strong>, e nella lista che esce sciegliamo il parametro di traktor che vogliamo usare. Se per esempio vogliamo controllare il volume di un deck (quale deck lo impostiamo dopo) premiamo <em>Add</em>, quindi sotto <em>&#8220;mixer&#8221;</em> selezioniamo <em>&#8220;volume fader&#8221;</em>.<br />
A questo punto abbiamo una nuova riga nella lista selezionata (è illuminata di giallo).</p>
<p>Una volta che abbiamo creato il controllo dobbiamo assegnarlo al controller e configurarlo.</p>
<p>Per assegnarlo premiamo con il mouse il tasto learn, e mentre questo è attivo (illuminato di giallo) premiamo il tasto o muoviamo il knob sul nostro controller, niente di più semplice.<br />
<strong>Possiamo usare Midi CC, Midi NOTE e il Pitch Bend</strong></p>
<p>Ora viene il &#8220;difficile&#8221;: configurare il controllo. Questo perchè Traktor non sà se quello che muovi tu è una jog wheel, una mod un knob e così via.</p>
<p>Prima di tutto controlliamo la scheda <strong>&#8220;Control Configuration&#8221;</strong>: Da qui impostiamo cosa usiamo sul controller, cosa controllare e come.</p>
<p>Sotto la scheda <strong><em>&#8220;interaction mode&#8221;</em></strong> troviamo la modalità con cui vogliamo controllare un parametro: vediamo le opzioni.</p>
<ul>
<li><strong>Direct:</strong> Il valore MIDI (0-127) fornito dal controller agirà direttamente sul controllo. Ciò vuol dire che se controlliamo direttamente un fader, il valore massimo che il controller midi fornirà farà si che il fader sia al massimo. Se controlliamo direttamente una opzione on-off il valore midi da 0 a 64 corrisponde a off, da 65 a 127 sarà on. Questo è utile se il midi cc mandato dal controller midi è un tasto o una nota.</li>
<li><strong>Inc:</strong> Incrementa il valore. Ogni volta che premiamo il tasto o muoviamo il controllo incrementiamo il valore di un parametro: il fader si alzerà e il valore off diventerà on.</li>
<li><strong>Dec:</strong> Funziona alla stessa maniera dell&#8217;Inc, però in questo caso decrementa il valore: il fader si abbasserà, il valore on diventerà off.</li>
<li><strong>Next:</strong>Come per l&#8217;<em>Inc.</em></li>
<li><strong>Previous:</strong>Come per il <em>Dec.</em></li>
<li><strong>Hold:</strong> Funziona più o meno come il Direct: quando premiamo un tasto verrà rilevato lo stato di &#8220;acceso&#8221; mentre appena lo rilasciamo ritornerà il valore &#8220;spento&#8221;. Funziona solo con funzioni accese spente, come ad esempio il tasto play o il tasto cue.</li>
<li><strong>Toggle:</strong> Anche questo si presenta solo con funzioni tipo il play, ma si comporta in modo diverso: Quando premiamo un tasto il parametro cambia stato, passando per esempio da off a on, però quando rilasciamo il tasto il parametro non cambia. Per cambiare parametro dobbiamo premere di nuovo quel tasto: un pò come se fosse un interruttore a pulsante.</li>
<li><strong>Reset:</strong> Come si può facilmente intuire, appena rileva un cambiamento nel controllo midi assegnato resetta il parametro di traktor mettendolo in posizione di default: Se messo per esempio nel volume fader del mixer questo tornerà alto.</li>
<li><strong>Output:</strong> Tutti i controlli di traktor hanno questa funzione, creata per controllare i led dei controller midi per Dj: in questo caso sarà Traktor a inviare un midi CC verso il controller in base al valore del parametro selezionato. Possiamo quindi fare in modo che traktor mandi un segnale midi cc alto (127) quando un deck sta suonando, o basso (0) mentre è fermo.</li>
</ul>
<p>Bisogna scegliere il giusto tipo di controllo ogni volta, per evitare conflitti. Faccio un esempio pratico: Se io voglio tramite il mio kp3 posso impostare un tasto in modalità toggle, ovvero come se fosse un interruttore quando premo un tasto questo manda un midi cc con valore 127 e quando tolgo il dito questo rimane alto. Se io quel tasto su traktor lo imposto come toggle mi trovo un problema, perchè per cambiare lo stato di un parametro dovrei premere due volte, appunto per mandare a traktor prima un livello alto e poi un livello basso: in questo caso se voglio usare quel tasto con traktor come interruttore dovrò impostarlo come hold o come direct.</p>
<p>Passiamo al <strong><em>Type of Controller</em></strong>: in alcuni casi troveremo solo Button, in altri casi possiamo trovare anche i Fader/Knob, in base all&#8217;<em>interaction mode</em> che abbiamo selezionato. Sempre in base all&#8217;interaction mode può cambiare anche la scheda delle opzioni secondarie.</p>
<ul>
<li><strong>Button:</strong> In base al valore del midi CC (che può essere solo alto o basso) controlliamo in determinato parametro. Se ciò che vogliamo controllare è un parametro variabile come per esempio un volume, tramite questo possiamo settare un valore preciso, incrementarlo, decrementarlo o resettarlo (vedi sopra). Tra le opzioni secondarie che possiamo avere ci sono:
<ul>
<li><strong>Invert:</strong> il tasto funziona al contrario ovvero se è rilasciato è &#8220;attivo&#8221; mentre se è premuto è &#8220;disattivato&#8221;.</li>
<li><strong>Auto Repeat:</strong> Se quel che controlliamo è per esempio la lista del browser attivando questa funzione quando premiamo e teniamo premuto il tasto è come se lo stessimo premendo velocemente, in base all <em>Resolution</em> che impostiamo in parte a questa opzione.</li>
<li><strong>Set To Value:</strong> Imposta direttamente il valore del parametro.</li>
</ul>
<p><strong>Analog Fader/Knob:</strong> Selezioniamolo se il nostro controller midi è un semplicissimo fader/knob che al minimo da 0 e al massimo dà 127 come valore midi. In questo caso il valore del parametro sarà direttamente proporzionale al valore midi che il controller fornisce.<br />
Tra le opzioni secondarie troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>Soft Takeover:</strong> Dovrebbe ammortizzare la velocità con cui il parametro cambia.</li>
<li><strong>Invert:</strong>Imposta il parametro al contrario.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Relative Fader/Knob:</strong> Selezioniamolo se il nostro controller midi è un fader/knob relativo. Questo funziona in base al cambio del valore midi: se il valore aumenta questo aumenterà, se il valore diminuisce questo diminuisce il parametro.<br />
Qui abbiamo delle impostazioni secondarie un pò diverse dal solito:</p>
<ul>
<li><strong>Rotary Sensivity:</strong> Questa è la sensibilità che deve avere traktor nei confronti del controllo: più questo valore sarà alto e più &#8220;velocemente&#8221; cambierà il parametro. Diciamo che quello che viene rilevato viene &#8220;moltiplicato&#8221; per questo valore, indicando appunto la sensibilità che deve avere.</li>
<li><strong>Rotary Acceleration:</strong> Questa opzione aggiunge una accelerazione al controllo. Se l&#8217;opzione è a 0% l&#8217;accelerazione praticamente non c&#8217;è, e quindi il parametro cambierà solo in base a quanto girerà il controllo. Se invece aggiungiamo anche l&#8217;accelerazione più velocemente girerà il controllo e più cambierà il parametro.</li>
<li><strong>Invert:</strong> Anche qui possiamo usare il controllo al contrario.</li>
</ul>
<p>Nota: tutti i prossimi tipi di controllo hanno le stesse opzioni secondarie del relative Fader/Knob, quindi non le ho riscritte.</li>
<li><strong>Rotary (3Fh;41h)</strong> Questo tipo di controllo è da assegnare a controlli come per esempio l&#8217;asse di un joystick o il pitch bend: questi due controlli hanno lo &#8220;0&#8243; al centro, ovvero appena togliamo il dito dal controllo questo tramite una molla ritorna allo stato originario, ovvero al centro. In questo caso muovendo il controllo verso l&#8217;&#8221;alto&#8221; si incrementerà il parametro, viceversa muovendo il controllo verso il &#8220;basso&#8221; questo abbasserà il parametro. Attenzione però che non è come il fader relativo: Se noi muoviamo il controllo su e giù, però senza passare la metà, il parametro cambierà sempre allo stesso modo. Ciò vuol dire che se abbasso per esempio un pitch bend il parametro si abbasserà, e appena rilascio il controllo, facendolo tornare al centro il parametro si abbasserà ancora, proprio perchè vede un cambiamento di valore nella metà in basso del controllo.</li>
<li><strong>Rotary (7Fh;01h)</strong> Questo invece è un tipo di controllo da assegnare ai knob senza fine: questi in base a come girano (se a destra o a sinistra) forniscono un valore basso o uno alto. Ciò vuol dire che se giro in senso antiorario il valore sarà 127 mentre se giro in senso orario il valore fornito sarà 0. Ogni volta che muovo il knob il valore viene rifornito, quindi cambia il parametro.</li>
<li><strong>Jog (3Fh;41h)</strong> Funziona allo stesso modo del Rotary (3Fh;41h), solo che è specifico per le jog wheel.</li>
<li><strong>Jog (7Fh;01h)</strong> Funziona allo stesso modo del Rotary (7Fh;01h), solo che è specifico per le jog wheel.</li>
</ul>
<p>E dopo aver configurato tutto ciò siamo quasi apposto: mancano le ultime assegnazioni: l&#8217;<strong>Assignment</strong>. Con questo si decide a quale deck è assegnato il parametro e la relativa mappatura midi. Ci sono 5 opzioni in tutto: i 4 deck più l&#8217;opzione &#8220;Focus&#8221;, che assegna il parametro al Deck attivo, quello con la lettera illuminata di arancione per intendersi.</p>
<p>Ed ecco che arriva la configurazione complessa per Traktor Pro: i <strong>Modifier</strong>! Questi permettono una configurazione complessa del controller midi, dando modo all&#8217;utente di poter usare il proprio controller midi in più modi diversi. Se per esempio voglio usare la jog wheel per controllare l&#8217;effetto mentre questo è attivo posso farlo tramite i modifier.</p>
<p>Ma cosa sono &#8217;sti modifier? i Modifier sono 8 variabili nascoste che possono assumere 8 valori ciascuna e che permettono a un controllo di funzionare o meno. Infatti in ogni parametro che voi avete impostato in precedenza voi vedete un&#8217;altra linea denominata <em>Modifier Conditions</em>: Qui si possono impostare le condizioni per cui un parametro può essere controllato o meno.</p>
<p>Se io per esempio sul parametro del volume vado sulle <em>modifier conditions</em> e imposto su modifier M2 e su Value sceglo 3, io potrò cambiare il volume del deck solo se il modifier 2 in quel momento ha valore 3, altrimenti non funzionerà.</p>
<p>Ogni parametro ha a disposizione 2 modifier, così da poter avere più condizioni di utilizzo.</p>
<p>Ma come facciamo a configurare i modifier? Semplicemente dal menù add aggiungiamo un modifier alla lista dei controlli, lo assegnamo a un tasto o a un knob e decidiamo come comportarsi.</p>
<p>Facciamo un esempio pratico. Sulla mia Hercules Dj Control voglio che la jog wheel controlli la song solo se nessuno dei 3 tasti degli effetti è premuto. Inoltre voglio che la jog wheel quando premo un tasto mi controlli il parametro dell&#8217;effetto.</p>
<p>Innanzitutto creiamo i parametri: ([parametro]: [assegnato a])</p>
<ul>
<li>Jog Scrach: jog wheel</li>
<li>Effect 1 On: tasto effetto 1</li>
<li>Modifier #1: tasto effetto 1</li>
<li>Effect 2 On: tasto effetto 2</li>
<li>Modifier #1: tasto effetto 2</li>
<li>Effect 3 On: tasto effetto 3</li>
<li>Modifier #1: tasto effetto 3</li>
<li>Effect 1 Amount: jog wheel</li>
<li>Effect 2 Amount: jog wheel</li>
<li>Effect 3 Amount: jog wheel</li>
</ul>
<p>Fatto ciò dobbiamo configurarli: il Jog Scratch lo configuriamo come Direct in modalità Jog, i vari Effect On e modifier come Button in modalità Hold, mentre i 3 effect amount li impoistiamo in modalità direct con Rotary come type of controller.</p>
<p>Quindi impostiamo nelle modifier conditions del jog scratch il modifier M1, con valore 0. In questo modo senza premere alcun tasto noi dovremmo essere capaci di muovere la traccia tramite la jog wheel.</p>
<p>Quindi andiamo a configurare i modifier: Sul modifier #1 legato al tasto 1 sotto la scheda button options impostiamo il valore 1 nella scheda &#8220;set to value&#8221;, e facciamo la stessa cosa per gli altri due modifier.</p>
<p>Infine andiamo a cambiare le condizioni sugli effect amount: per ogni parametro impostiamo come modifier l&#8217;opzione M1 mentre come value impostiamo il valore 1, 2 e 3 in base all&#8217;effetto da controllare. Se per esempio stiamo modificando l&#8217;effect amount 3 mettiamo come value il numero 3.</p>
<p>Fine.</p>
<p>In pratica quando non premiamo alcun tasto il modifier è nel valore di default 0, e quindi &#8220;Jog Scratch&#8221; ha il permesso di essere controllato. Ma appena premiamo uno dei tre tasti effetto oltre che attivare l&#8217;effetto cambiamo anche il valore del modifier M1 portandolo al valore 1. Così facendo togliamo il permesso di Jog Scratch di essere controllato e diamo il permesso a Effect 1 Amount di essere controllato. Appena togliamo il dito dal tasto effetto essendo di tipo hold fà tornare tutte le impostazioni al valore di default, disattivando quindi l&#8217;effetto e riportando il modifier #1 al valore 0, così la jog wheel torna a controllare la traccia.</p>
<p>Spero sia servita questa guida, che riassume praticamente tutto ciò che so riguardo la mappatura midi di Traktor Pro.</p>
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		<title>Korg NanoSeries</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 12:01:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Ecco a voi i piccoletti di casa Korg: tre controller midi usb con funzioni diverse, tutti ultraportatili (rispetto a altri controller).
Più precisamente un controller midi cc, un controller con i trigger pad e un controller che funge da tastiera muta. E tutti i vari tipi sono in versione bianca o nera.
Vediamoli più nel dettaglio.

Korg NanoKontrol

Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-277" title="nseries" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/nseries.jpg" alt="nseries" width="300" height="115" /></p>
<p>Ecco a voi i piccoletti di casa Korg: tre controller midi usb con funzioni diverse, tutti ultraportatili (rispetto a altri controller).</p>
<p>Più precisamente un controller midi cc, un controller con i trigger pad e un controller che funge da tastiera muta. E tutti i vari tipi sono in versione bianca o nera.</p>
<p>Vediamoli più nel dettaglio.</p>
<p><span id="more-270"></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Korg NanoKontrol</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-274" title="nkontrol b" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/nkontrol-b-300x77.jpg" alt="nkontrol b" width="300" height="77" /><img class="aligncenter size-medium wp-image-275" title="nkontrol n" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/nkontrol-n-300x76.jpg" alt="nkontrol n" width="300" height="76" /></p>
<p>Il Korg NanoKontrol è un controller midi con 9 slider, 9 knob e 18 tasti programmabili sia come midi cc sia come midi note. Inoltre comprende i tasti per controllare i più comuni sequencer audio (play, pause, rec) e un tasto che permette il cambio di &#8220;scena&#8221;. Con questo infatti è come se avessimo 4 NanoKontrol a disposizione, avendo quindi 36 gruppi composti appunto da uno slider, un knob e due tasti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Korg NanoKey</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-272" title="nkey b" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/nkey-b-300x77.jpg" alt="nkey b" width="300" height="77" /><img class="aligncenter size-medium wp-image-273" title="nkey n" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/nkey-n-300x76.jpg" alt="nkey n" width="300" height="76" /></strong></p>
<p style="text-align: left;">La Korg NanoKey è attualmente la tastiera muta midi/usb più economica sul mercato, con qualità che però sono abbastanza alte. la NanoKey mette a disposizione dell&#8217;utente 2 ottave con sensibilità alla velocità (anche se è abbastanza difficile regolarsi con dei tasti del genere). Oltre alle due ottave la &#8220;tastiera&#8221; può trasformarsi in un controller midi, che invece di inviare al pc note musicali invierà appunto dei midi cc. Tra le altre semplici funzioni troviamo i tasti di selezione per le ottave, altri 2 tasti per il pitch, un tasto per la modulation e un tasto per cambiare modalità (note-cc).</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><strong>Korg NanoPad</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-276" title="npad b" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/npad-b-300x76.jpg" alt="npad b" width="300" height="76" /><img class="aligncenter size-medium wp-image-271" title="npad n" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/npad-n-300x76.jpg" alt="npad n" width="300" height="76" /></strong></p>
<p>Il NanoPad fornisce 12 trigger pad sensibili alla velocità, suddivisi (come nel nanokontrol) in 4 scene, per un totale di 48 trigger pads a disposizione. Come la NanoKey può trasformarsi in un controller midi cc, e oltre ai trigger pad dispone anche di un touchpad x/y, con funzione hold, roll e flam.</p>
<p>Come vedete dalle immagini tutti i prodotti nano sono disponibili in 2 colori, bianco e nero, per un costo di circa 60 euro l&#8217;uno. Inoltre sono molto piccoli e maneggevoli, e alimentati direttamente dalla porta usb.</p>
<p>Con la NanoKey inoltre viene fornito un cupon per scaricare il Korg l&#8217;M1Le, mentre per il NanoPad il cupon è per scaricare Toontrack EZ drummer lite. Niente cupon per quanto riguarda il NanoKontrol <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Roland SP-404</title>
		<link>http://www.studiomix.netsons.org/2009/06/roland-sp-404/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 13:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haru</dc:creator>
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Il Roland SP-404 è un campionatore portatile (funzionante anche a batterie) con effettiera integrata.
Eh, ok, è un campionatore, ma in realtà a cosa serve? La sua funzione principale è quella di riprodurre dei campioni (siano questi dei loop o dei one-shot) in base alla pressione di un pad.
Vediamolo più nel dettaglio.
L&#8217;SP-404 è dotato di 12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-261" title="SP404-small" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/SP404-small.jpg" alt="SP404-small" width="100" height="145" /></p>
<p>Il Roland SP-404 è un campionatore portatile (funzionante anche a batterie) con effettiera integrata.</p>
<p>Eh, ok, è un campionatore, ma in realtà a cosa serve? La sua funzione principale è quella di riprodurre dei campioni (siano questi dei loop o dei one-shot) in base alla pressione di un pad.</p>
<p>Vediamolo più nel dettaglio.</p>
<p><span id="more-260"></span>L&#8217;SP-404 è dotato di 12 pad per riprodurre i campioni suddivisi nei 10 banchi che mette a disposizione. Ciò vuol dire sul nostro SP possiamo avere ben 120 campioni suddivisi in gruppi da 12, utilizzabili separatamente.</p>
<p>Di questi 10 banchi ne possiamo utilizzare solo 2 nel caso in cui non disponiamo della espansione di memoria, una comune compact flash che può arrivare al massimo a 1GB di capacità.</p>
<p>Inoltre possiamo programmare l&#8217;SP-404 in modo che suoni &#8220;da solo&#8221; tramite un pattern che noi andremo a registrare. Selezionando l&#8217;apposita funzione potremo infatti utilizzare i 12 pad per riprodurre i pattern da noi registrati. Come per i campioni possiamo salvare 12 pattern per banco, per un totale di 120 pattern salvati tra memoria interna e compact flash.</p>
<p>Per ogni campione possiamo selezionare diverse modalità di funzionamento/registrazione. Possiamo scegliere se suonare il campione in modalità gating, possiamo scegliere se registrare in Lo-Fi o in mono per risparmiare spazio sulla memoria, possiamo riprodurlo al contrario o in loop.</p>
<p>Un&#8217;altro tasto, l&#8217;hold, ci permette di togliere le dita dai pad mantenendo attivi i campioni, che altrimenti si fermerebbero.</p>
<p>Per quanto riguarda la registrazione l&#8217;SP-404 è dotato di convertitori che lavorano a 24 bit e con una frequenza di campionamento di 44,1KHz. Per quanto riguarda le sorgenti possiamo scegliere se registrare dal line in (stereo), dal microfono esterno (con entrata jack 6.3mm) o dal microfono interno. I Formati supportati soni i classici wav e aiff.</p>
<p>Proprio per la particolarità del microfono interno con questo apparecchio si può registrare senza bisogno di cavi, appunto perchè basta accenderlo, armare il pad per la registrazione e registrare.</p>
<p>Dispone inoltre di due uscite (e ci mancherebbe!): una uscita per le cuffie (jack da 6.3mm) e una uscita RCA stereo.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte degli effetti l&#8217;SP-404 dispone di 29 tipi diversi di effetti, suddivisi nei 6 tasti attorno al display numerico a 3 cifre (7 segmenti). Più precisamente 5 tasti hanni gli effetti importanti, mentre un sesto tasto contiene gli altri 24. Poi ogni effetto è controllabile tramite i 3 knob presenti sulla parte alta dell&#8217;SP. Un quarto knob regola il volume generale.</p>
<p>Per quanto riguarda il tempo l&#8217;SP-404 ha due modalità: una è la clock interna, che tiene conto dei BPM che selezioniamo noi tramite il tap/bpm o, mentre siamo nella modalità apposita, selezionando il numero esatto tramite uno dei 3 knob di prima, che cambiano la propria funzione in base alla funzione che si stà usando.</p>
<p>La seconda modalità consiste nell&#8217;utilizzare i bpm che una sorgente esterna invia tramite MIDI Clock all&#8217;SP. Per questo dispone di un ingresso midi a 5 poli.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Non</strong></span> dispone purtroppo di una porta USB, che sarebbe stata utile sia per la sincronizzazione midi/usb (se usiamo ad esempio traktor), sia per lo scambio di impostazioni e campioni.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione possiamo alimentare l&#8217;SP-404 sia con l&#8217;alimentatore incluso, sia con le batterie (6 batterie stilo, le AA classiche). La corrente assorbita è di 300 mA, per chi volesse calcolare la durata delle proprie batterie sull&#8217;SP. Con le classiche batterie alkaline l&#8217;SP ha una autonomia di circa 6 ore.</p>
<p>Per quanto riguarda il costo, siamo sui 320 euro. Considerando tutte le funzioni che ha è il migliore nella sua fascia di prezzo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-263" title="SP404-front" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/SP404-front.jpg" alt="SP404-front" width="400" height="582" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-264" title="SP404-rear" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/SP404-rear.jpg" alt="SP404-rear" width="550" height="220" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-262" title="SP404-angle" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/SP404-angle.jpg" alt="SP404-angle" width="450" height="412" /></p>
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		<title>Automazione del Kaoss Pad 3 tramite FL Studio</title>
		<link>http://www.studiomix.netsons.org/2009/05/automazione-del-kaoss-pad-3-tramite-fl-studio/</link>
		<comments>http://www.studiomix.netsons.org/2009/05/automazione-del-kaoss-pad-3-tramite-fl-studio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 20:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccovi un tutorial fresco fresco su come automatizzare totalmente un Kaoss Pad 3 tramite l&#8217;uso di un Sequencer (nel nostro caso FL Studio).
Il video non contiene spiegazioni parlate, ma è tutto scritto sulle note di YouTube, quindi preparatevi a leggere!
Altro consiglio: mi sà che vi conviene guardarlo direttamente su youtube, dove le scritte sono leggibili.

http://www.youtube.com/watch?v=QD4-xNGAHKg

Spero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccovi un tutorial fresco fresco su come automatizzare totalmente un Kaoss Pad 3 tramite l&#8217;uso di un Sequencer (nel nostro caso FL Studio).</p>
<p>Il video non contiene spiegazioni parlate, ma è tutto scritto sulle note di YouTube, quindi preparatevi a leggere!<br />
Altro consiglio: mi sà che vi conviene guardarlo direttamente su youtube, dove le scritte sono leggibili.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="416" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QD4-xNGAHKg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="416" height="250" src="http://www.youtube.com/v/QD4-xNGAHKg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QD4-xNGAHKg" target="_blank"><strong>http://www.youtube.com/watch?v=QD4-xNGAHKg</strong></a></p>
<p><span id="more-253"></span></p>
<p>Spero sia stato di vostro gradimento. <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Connettori Audio</title>
		<link>http://www.studiomix.netsons.org/2009/04/connettori-audio/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 18:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come collegare dei dispositivi audio? Semplice. Prendi un cavo e lo colleghi da un dispositivo all&#8217;altro. Il problema però è che la maggior parte dei dispositivi non usano solo un tipo di connettore, ma diversi.
Più famosi e utilizzati sono il Jack, l&#8217;RCA e l&#8217;XLR. Poi ogni tipo di connettore ha le sue varianti. Vediamoli uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come collegare dei dispositivi audio? Semplice. Prendi un cavo e lo colleghi da un dispositivo all&#8217;altro. Il problema però è che la maggior parte dei dispositivi non usano solo un tipo di connettore, ma diversi.</p>
<p>Più famosi e utilizzati sono il <strong>Jack</strong>, l&#8217;<strong>RCA</strong> e l&#8217;<strong>XLR</strong>. Poi ogni tipo di connettore ha le sue varianti. Vediamoli uno per uno.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Jack</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-238 aligncenter" title="30510" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/30510.jpg" alt="30510" width="250" height="191" /></p>
<p style="text-align: left;">Il Jack è il tipo di conessione più conosciuto, visto che è utilizzato praticamente in ogni lettore mp3 esistente al mondo.</p>
<p style="text-align: left;">Esistono 2 tipi di jack: Mono e Stereo. Questa differenza si può notare dalla presenza di due poli invece di 3 sul nostro connettore.<span id="more-245"></span></p>
<p style="text-align: left;">Esistono inoltre 3 dimensioni: 2,5mm, 3,5mm e 6,3mm. Questi non sono altro che i diametri che può avere il connettore. Per essere più chiari il tipo da 2,5mm è quello utilizzato in buona parte degli auricolari dei cellulari. Per esempio il mio Nokia E51 ha un jack da 2.5mm Stereo. Il tipo da 3,5mm è quello usato nelle cuffie e nei lettori mp3. L&#8217;ultimo tipo, quello da 6,3mm è il cosiddetto &#8220;jack grosso&#8221;, utilizzato sopratutto nei microfoni per karaoke non professionali in versione mono, e in tutte le apparecchiature professionali per portare segnali audio stereo. Se infatti proviamo a controllare l&#8217;uscita cuffie di un mixer, o anche di un amplificatore o sistema audio HiFi d&#8217;alto rango, vediamo che c&#8217;è la presa jack &#8220;grande&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Anche se i mixer e gli strumenti professionali hanno il jack da 6,3 anche per le cuffie, queste vengono vendute quasi esclusivamente con il jack da 3,5mm, e con un adattatore 3,5-6,3 compreso nella confezione se è per ambiente semi-professionale o più.</p>
<p style="text-align: left;">Utilizzato in ambiente professionale su mixer e strumenti musicali, il jack da 6,3mm è più comodo, visto che può connettere un segnale stereo o mono con un semplice connettore.</p>
<p style="text-align: left;">Per quanto riguarda i collegamenti basta sapere che:</p>
<ul>
<li><strong>la punta del jack</strong> è la parte con il segnale, ed è utilizzata per il canale <strong>Sinistro</strong> (Left &#8211; Bianco) se siamo in ambiente sia <strong>mono</strong> che <strong>stereo</strong>.</li>
<li><strong>la banda centrale</strong> del jack è il segnale del canale <strong>Destro</strong> (Right &#8211; Rosso), ed è presente solo nei jack <strong>stereo</strong>.</li>
<li><strong>La parte finale</strong> del jack (quella vicina alla plastica) è la <strong>massa</strong>, ed è comune per tutti e due i canali in ambiente <strong>stereo</strong>. In ambiente mono trasporterà ovviamente la massa dell&#8217;unico canale audio trasportato.</li>
</ul>
<p>La pecca di questo tipo di connessione è che la punta, quindi la parte &#8220;calda&#8221;, è la prima a entrare nella presa e quindi è soggetta a rumori molto fastidiosi, sopratutto se dall&#8217;altra parte del cavo c&#8217;è un amplificatore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>RCA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-239" title="stereo-rca-end" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/stereo-rca-end.jpg" alt="stereo-rca-end" width="250" height="183" /></strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;RCA è il tipo di connettore più conosciuto dopo il jack. Infatti viene utilizzato nel settore home cinema, per collegare ogni canale dei vari sistemi 5.1 e così via.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;RCA non ha varie misure o tipi diversi.</p>
<p style="text-align: left;">Un connettore RCA porta solo un segnale e la relativa massa. E&#8217; utilizzato non solo nel campo audio, ma anche nel campo video, nel trasporto di segnali analogici.</p>
<p style="text-align: left;">Come vedete dall&#8217;immagine, un connettore RCA ha una punta centrale più lunga, dedicata al trasporto del segnale quindi il polo &#8220;caldo&#8221;, e una ghiera esterna dedicata alla massa.</p>
<p style="text-align: left;">Di solito per trasportare più segnali insieme si usano piattine di due o più cavi: per esempio il classico cavo audio/video RCA a 3 vie ha 2 cavi per l&#8217;audio (Rosso e Bianco) più uno per il video analogico (Giallo).</p>
<p style="text-align: left;">Ecco una lista dei colori che di solito vengono usati per i sistemi surround:</p>
<ul>
<li>Bianco &#8211; Sinistro/Mono</li>
<li>Rosso &#8211; Destro</li>
<li>Verde &#8211; Centrale</li>
<li>Blu &#8211; Sinistro (Surround)</li>
<li>Grigio &#8211; Destro (Surround)</li>
<li>Marrone &#8211; Sinistro (Surround Posteriore)</li>
<li>Ocra &#8211; Destro (Surround Posteriore)</li>
<li>Viola &#8211; Subwoofer</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda il video di solito i colori usati sono il Giallo per il video composito e Rosso, Verde e Blu per il video a componenti.</p>
<p style="text-align: center;">XLR</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-242" title="xlr-connectors" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/xlr-connectors.jpg" alt="xlr-connectors" width="250" height="147" /><img class="aligncenter size-full wp-image-243" title="300px-xlr_pinoutssvg" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/300px-xlr_pinoutssvg.png" alt="300px-xlr_pinoutssvg" width="248" height="147" /></p>
<p style="text-align: left;">l&#8217;XLR è un tipo di connettore usato praticamente sono in ambito professionale.</p>
<p style="text-align: left;">Esistono XLR da 2 a 6 poli, ma sicuramente il più diffuso è quello a 3 poli che vedete in figura.</p>
<p style="text-align: left;">Non fatevi ingannare dai 3 poli: questo tipo di connessione supporta (secondo lo standard) un solo canale audio. I 3 poli infatti servono per bilanciare il suono, anche se spesso vengono utilizzati per linee sbilanciate semplicemente cortocircuitando la massa e il polo freddo (1 e 3).</p>
<p style="text-align: left;">Sempre secondo lo standard dovete considerare i poli:</p>
<ol>
<li>Massa. Per qualsiasi tipo di XLR, che sia a 2 o a 6 poli.</li>
<li>Caldo. In pratica è il polo dove viene traspostato il segnale audio.</li>
<li>Freddo. Trasporta il segnale caldo &#8220;invertito&#8221;, ovvero a polarità inversa.</li>
</ol>
<p>Di solito questo tipo di connettore viene utilizzato per i microfoni professionali e per il trasporto dell&#8217;audio in ambito professionale.</p>
<p>Particolarità di questi cavi è che vengono usati anche in ambiente lighting tramite il protocollo DMX512. In teoria il DMX dovrebbe utilizzare un cavo XLR a 5 poli, ma la stragrande maggioranza delle case produttrici preferisce il 3 poli perchè è il più diffuso, ignorando così uno standard.</p>
<p>Altra particolarità di questo standard audio è che ormai nella maggior parte dei mixer o delle schede audio esterne le prese XLR a pannello sono prese &#8220;combi&#8221;, che hanno si i 3 poli xlr, ma che hanno anche un foro centrale per collegare un jack da 6,3mm.</p>
<p>Spero sia stato utile questo &#8220;riassunto&#8221; di connettori <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Musica sul Nintendo DS</title>
		<link>http://www.studiomix.netsons.org/2009/02/musica-sul-nintendo-ds/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 19:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Haru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con questo post voglio mostrarvi le 3 applicazioni che io ho sul mio Nintendo DS Lite per &#8220;fare musica&#8221;.
Più precisamente:

Korg DS-10 Synthesizer
NitroTracker
ProteinDS

Ne esistono altre anche per controllare via midi un sequencer sul PC, ma ne parlerò forse un&#8217;altra volta.
Korg DS-10
Di casa Korg è una cartuccia venduta nei negozi, e non è altro che un sintetizzatore.
Comprende: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post voglio mostrarvi le 3 applicazioni che io ho sul mio Nintendo DS Lite per &#8220;fare musica&#8221;.</p>
<p>Più precisamente:</p>
<ul>
<li>Korg DS-10 Synthesizer</li>
<li>NitroTracker</li>
<li>ProteinDS</li>
</ul>
<p>Ne esistono altre anche per controllare via midi un sequencer sul PC, ma ne parlerò forse un&#8217;altra volta.<span id="more-219"></span></p>
<p><strong>Korg DS-10</strong><br />
Di casa Korg è una cartuccia venduta nei negozi, e non è altro che un sintetizzatore.<br />
Comprende: 2 sistetizzatori modificabili a piacimento (con all&#8217;interno 2 oscillatori e parametri vari), 1 drum machine con 4 suoni (sempre creati via synth) con un effetto per suono, metre c&#8217;è un effetto generale alla fine per uno dei due (o insieme) sintetizzatori o per la sola drum machine o per tutti quanti. Gli effetti sono Delay, Flanger e Chorus. Tramite questi si creano dei pattern (16 in totale) con un massimo di 16 step, da mettere in un&#8217;altra griglia per creare la song. C&#8217;è chi lo usa anche live modificando al momento i parametri dei synth e via dicendo. Ovviamente si possono salvare e si può modifcare il tempo.<br />
Per suonare i due sintetizzatori principali live abbiamo a disposizione una tastiera (mono-nota) e una specie di kaoss pad per controllare quel che vogliamo.</p>
<p>Un esempio di YouTube:<br />
<object width="560" height="345" data="http://www.youtube.com/v/XK1K_jJ08Rc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XK1K_jJ08Rc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>NitroTracker</strong><br />
Innanzitutto c&#8217;è da dire che questo è un homebrew gratuito. Ciò vuol dire che bisogna aquistare una R4 o simile per farlo funzionare.<br />
Cos&#8217;è. Questo è a tutti gli effetti un ProTracker (andavano di moda una volta) ed è capace di creare e leggere file .XM<br />
Con questo homebrew è possibile caricare i campioni .wav dalla memoria della card (che mettete voi naturalmente, a parte alcuni precaricari per iniziare) e disporli sulla griglia del tracker. Non ne so molto visto che il ProTracker è abbastanza complesso da usare, però dà risultati più che soddisfacenti (tenendo conto che siamo su un Nintendo DS <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Un esempio di YouTube:<br />
<object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/qFSAzJpMbGg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qFSAzJpMbGg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>ProteinDS</strong><br />
Anche questo gratuito, è un programma per scratchare con il DS. Propone 2 &#8220;deck&#8221; in grado di caricare un file .wav l&#8217;uno e offre scratch via touchscreen, un effetto (tipo decimatore, non mi viene il nome esatto), volume a 0 premendo un tasto, loop (fatto bene) e altre cosette. Dovrebbe essere capace anche di essere un controller midi WiFi e ha un modulo di &#8220;lancio sample&#8221; per one-shot.</p>
<p>Un esempio di YouTube:<br />
<object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/MQCZnwNr0ms&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MQCZnwNr0ms&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>Altro</strong><br />
Di homebrew del genere ne esistono parecchie, molte sopratutto per controllare via midi un su pc.</p>
<p>Grazie per la visione <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>R4DS: Revolution for DS</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 23:10:13 +0000</pubDate>
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Una vera e propria rivoluzione! Questa (famosissima ormai) card slot-1 è una FlashCard, ovvero una cartuccia per il DS con un lettore di MicroSD e qualche aggeggio dentro. Dopo i pochi passi da fare per mettere il firmware nella memoria è pronta per l&#8217;utilizzo. Questa flashcard, come tutte le altre, trasforma il DS in un [...]]]></description>
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<p>Una vera e propria rivoluzione! Questa (famosissima ormai) card slot-1 è una FlashCard, ovvero una cartuccia per il DS con un lettore di MicroSD e qualche aggeggio dentro. Dopo i pochi passi da fare per mettere il firmware nella memoria è pronta per l&#8217;utilizzo. Questa flashcard, come tutte le altre, trasforma il DS in un lettore Mp3, in un dispositivo abilitato agli homebrew, in un All in One. Certo la R4 è solo una schedina, le potenzialità del DS aumentano in base a che homebrew scegli di metterci al suo interno. Infatti il firmware della R4 integra solo il MoonShell, una homebrew capace di leggere gli mp3, i file di testo, i video .dpg (formato proprietario del ds). Sia la schermata principale che il moonshell hanno le skin intercambiabili, per personalizzare il DS al massimo.<span id="more-206"></span></p>
<p>Per dare un&#8217;idea dei vari programmi che possono espandere le potenzialità del DS (solo nel campo musicale) posso dirvi di controllare il NitroTracker, un sequencer che utilizza i vecchi file XM, i file creati con il protracker. Tramite questo programma che supporta in pieno il dual screen si possono caricare dei sample audio in formato .wav e tramite quelli creare delle canzoni mettendoli nella griglia del tracker. Una volta che si capisce come funziona si potrebbe dire che è più potente del Korg DS-10 (sintetizzatore). Certo però non è di immediato utilizzo vista la complessità del protracker.</p>
<p>Un&#8217;altra bella homebrew audio è ProteinDS, che permette di scratchare in realtime due traccie audio .wav oppure registrate al momento. Poi c&#8217;è LMP-NG che non è altro che un iPod portato sul DS.</p>
<p>Un&#8217;altra homebrew che non saprei se definire utile o meno è DSOrganize, una homebrew che trasforma il DS in un piccolo PDA che tiene conto degli impegni, permette di andare in internet via WiFi, ecc.</p>
<p>Per non parlare di tutti gli emulatori che ci sono. Io per esempio ho Lameboy (Gameboy Color), SNEmulDS (SNES), NeoDS (Neo Geo), Scummvm (Scumm). Però ce ne sono per tutte le console dei tempi passati.</p>
<p>Piccolo errore che forse ho fatto è quello di non spiegare la differenza tra una rom .nds e una homebrew. Una rom .nds è praticamente un gioco per il ds, eseguibile dal DS come se fosse su una cartuccia originale. Una Homebrew è invece un programma creato per il DS che non supera una certa dimensione (a meno che non abbia dei file di supporto in una cartella a parte) creato per lo più da appassionati e condivisi (di solito) gratuitamente.</p>
<p>Tutti i file .nds per funzionare sul DS hanno bisogno di essere patchati (DLDI Patch) in base alla flashcard su cui vengono caricati. La R4 non ha bisogno di questa procedura in quanto la fà automaticamente lei quando carichiamo il gioco dal menù principale.</p>
<p>C&#8217;è solo un problema che affligge le soluzioni di flashcard solo-slot1: la navigazione in internet. infatti se volete andare in internet vi servirà anche una cartuccia slot2 con espansione di memoria, quindi una ram ulteriore. Per farvi un esempio Opera per DS contiene sia la cartuccia slot-1 contenente il programma, sia la cartuccia slot-2 contenente una espansione della ram di 8MB. Ma esistono delle flashcard o delle altre cartucce che arrivano anche a 32MB di ram aggiuntiva. Purtroppo il DS da solo ha appena 4 mega di ram.</p>
<p>La ram in più viene consigliata anche per far funzionare DSLinux, il linux appunto per il DS. Molti diranno: ma linux non è capace di creare una zona swap utilizzando la microsd nella flashcard come &#8220;ram&#8221; aggiuntiva? il linux per pc sì, quello per DS no. Questo perchè è proprio l&#8217;hardware del DS che lo impedisce. Almeno questo è quel che ho capito io&#8230;</p>
<p>Quindi per farla breve: il DS da solo è abbastanza &#8220;noioso&#8221; in quanto ha solo la pictochat e i giochi. Mentre con la R4 diventa molto più divertente in quanto esistono moltissimi programmi e giochi gratuiti non male. E poi si usare il DS come se fosse un iPod! (Avevo proprio bisogno di un lettore Mp3 nuovo&#8230; <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Ah approposito: il DSi non supporta la R4! Ma per questo esistono già le flashcard compatibili come ad esempio la M3i <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-207 aligncenter" title="r4revolutionswe0" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/r4revolutionswe0.jpg" alt="r4revolutionswe0" width="350" height="327" /></p>
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		<title>Nintendo DS Lite &#8211; Prime Impressioni</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 15:09:44 +0000</pubDate>
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Questa mattina sono andato al centro commerciale e davano il Nintendo DS Lite a 99.80 €&#8230; Potevo lasciarmelo sfuggire? Ovviamente no!
Quindi eccoci qui con le prime impressioni che mi dà questa console.

Prima di tutto una console giochi portatile deve essere leggera&#8230; e ripensando al Game Boy Color di mio cugino devo dire che la differenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-135" title="nintendo-ds-lite-mini" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/nintendo-ds-lite-mini.jpg" alt="nintendo-ds-lite-mini" width="100" height="100" /></p>
<p>Questa mattina sono andato al centro commerciale e davano il Nintendo DS Lite a 99.80 €&#8230; Potevo lasciarmelo sfuggire? Ovviamente no!</p>
<p>Quindi eccoci qui con le prime impressioni che mi dà questa console.</p>
<p><span id="more-134"></span></p>
<p>Prima di tutto una console giochi portatile deve essere leggera&#8230; e ripensando al Game Boy Color di mio cugino devo dire che la differenza si sente! Certo però non posso paragonarlo al NDS ciccio.</p>
<p>Un pò scomodo è l&#8217;interruttore per accenderla, situato sulla parte laterale del DS. Questo perchè non è un semplice interruttore acceso-spento ma è praticamente un tasto da alzare per accendere la console. Non è di certo scomodo per accenderla, però può esserlo nel caso in cui la console è in tasca e il tasto venga spinto per errore.</p>
<p>Per fortuna però se il DS è chiuso e viene acceso (o viene chiuso mentre è già acceso)  entra automaticamente in modalità riposo, risparmiando più batteria possibile.</p>
<p>Per regolare il volume, al posto della solita rotella nascosta è stato utilizzato uno slider, che è davvero utile nel caso in cui si deva troncare il volume di colpo (sai com&#8217;è, se ti scoprono a scuola quando lo accendi son guai <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) anche se a me sarebbe piaciuto almeno un pò più lungo.</p>
<p>Ma vediamolo all&#8217;interno.</p>
<p>I due schermi, di dimensioni e risoluzione uguali sono (a parer mio, per ora) abbastanza grandi, e la dimensione dei pixel è simile a quella del mio vecchio 6630. Per la precisione sono due schermi retroilluminati da 3 pollici con una risoluzione di 256X192 pixel.</p>
<p>Cosa strana che (spero) solo io vedo è che gli schermi non sono ben centrati al &#8220;foro&#8221;&#8230; Infatti nello schermo superiore (quello non touch) si vede nell&#8217;ancolo in alto a destra che la distanza tra schermo e plastica bianca è minore rispetto all&#8217;angolo superiore sinistro. mah.</p>
<p>La luminosità è (secondo me) ottima, e regolabile in 4 impostazioni diverse, anche se sarebbe stato utile un tasto apposito per regolarla mentre si gioca.</p>
<p>Di software preinstallati c&#8217;è solo PictoChat, una chat wi-fi che permette di chattare tra 16 console diverse. Per questo è meglio avere l&#8217;idea chiara subito di prendere anche una cartuccia, nel caso in cui come me prendiate la versione senza giochi in bundle.</p>
<p>Come menù di sistema devo dire che mi aspettavo di peggio. Infatti, anche grazie al touch screen, è molto intuitivo e anche in un certo senso utile. Infatti sullo schermo superiore sono sempre visualizzati lo stato della batteria, alcune impostazioni, l&#8217;orario (sia analogico che digitale) e un calendario. Se si è nel menù impostazioni lo schermo superiore mostra un aiuto riguardo la voce illuminata. Il menù è utilizzabile sia con i tasti direzionali che con il touch screen.</p>
<p>Tra le cose che domanda, oltre all&#8217;ora e alla data, chiede anche il tuo soprannome, un tuo messaggio personale (anche se i caratteri a disposizione sono pochi) e la data del tuo compleanno.</p>
<p>Non posso dirvi per ora come ci girano i giochi su (proprio la parte più importante <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ), però spero presto di darvi qualche notizia in più.</p>
<p>Anche per l&#8217;audio è lo stesso discorso: non ho giochi con musichette per sentirne la qualità, però quel poco che ho sentito con la pictochat e con i menù interni devo dire che non mi piace molto. L&#8217;audio dalle sue casse è giusto, ma se vado a collegarlo alle casse la qualità si sente che è un pò peggiore.</p>
<p>A risentirci al prossimo aggiornamento!</p>
<p><a href="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/nintendo-ds-lite-large.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-136" title="nintendo-ds-lite-large" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/nintendo-ds-lite-large.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a></p>
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		<title>PC Story</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 21:35:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho creato una sezione dedicata alla storia dei pc che si suddivide in 4 capitoli:

La Linea del Tempo &#8211; tutti gli avvenimenti del mondo dei computer riassunti in un&#8217;unica linea temporale.
La Storia del Videogame &#8211; tutti gli avvenimenti del mondo dei videogiochi riassunti in una linea temporale.
Schede Tecniche &#8211; Tutte le schede tecniche dei personal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho creato una sezione dedicata alla storia dei pc che si suddivide in 4 capitoli:</p>
<ul>
<li><a title="PC Story - Linea del Tempo" href="http://www.studiomix.netsons.org/pc-story/pc-story-linea-del-tempo/" target="_self"><strong>La Linea del Tempo</strong></a> &#8211; tutti gli avvenimenti del mondo dei computer riassunti in un&#8217;unica linea temporale.</li>
<li><a title="PC Story - Storia del Videogame" href="http://www.studiomix.netsons.org/pc-story/pc-story-storia-del-videogame/" target="_self"><strong>La Storia del Videogame</strong></a> &#8211; tutti gli avvenimenti del mondo dei videogiochi riassunti in una linea temporale.</li>
<li><strong>Schede Tecniche</strong> &#8211; Tutte le schede tecniche dei personal computer che hanno fatto la storia. Questa sezione si divide in:
<ul>
<li><a title="PC Story - Schede Tecniche - Dal 1975 al 1982" href="http://www.studiomix.netsons.org/pc-story/pc-story-schede-tecniche-1/" target="_self"><strong>1975 &#8211; 1982</strong></a></li>
<li><a title="PC Story - Schede Tecniche - Dal 1983 al 1990" href="http://www.studiomix.netsons.org/pc-story/pc-story-schede-tecniche-2/" target="_self"><strong>1983 &#8211; 1990</strong></a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Questa sezione è sempre accessibile dal menù qui sopra tramite il tasto &#8220;<a title="StudioMix - PC Story" href="http://www.studiomix.netsons.org/pc-story/" target="_self">PC Story</a>&#8221; a fianco del tasto &#8220;<a title="StudioMix Chat" href="http://www.studiomix.netsons.org/chat" target="_blank">Chat</a>&#8220;.</p>
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		<title>Kaoss Pad 3 &#8211; Recensione</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 20:02:23 +0000</pubDate>
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Ed eccoci alla recensione del kaoss pad 3.
In primo piano vorrei mettere i difetti che secondo me sono di rilievo.
Premetto che il mio kaoss pad è aggiornato alla versione 2 del firmware, e che non mi trovo assolutamente male con le funzioni che ha.

Come difetti principali vorrei mettere in primo piano la selezione dell&#8217;effetto. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/kp3_c.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-28" title="kp3_c" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/kp3_c.jpg" alt="" width="100" height="104" /></a></p>
<p>Ed eccoci alla recensione del kaoss pad 3.</p>
<p>In primo piano vorrei mettere i difetti che secondo me sono di rilievo.</p>
<p>Premetto che il mio kaoss pad è aggiornato alla versione 2 del firmware, e che non mi trovo assolutamente male con le funzioni che ha.</p>
<p><span id="more-67"></span></p>
<p>Come difetti principali vorrei mettere in primo piano la selezione dell&#8217;effetto. Non perchè è difficile trovare l&#8217;effetto desiderato, anzi! Oltre al selettore continuo dei program ci sono 8 memorie che salvano non solo gli effetti che vogliamo ma anche le impostazioni come l&#8217;fx release e il pad motion. Il problema che intendo io è l&#8217;impossibilità di creare un effetto personalizzato sovrapponendo più effetti, anche se tra i 128 program disponibili, buona parte è un mix di due effetti diversi.</p>
<p>Altro piccolo problema, forse più evidente, è quello del pad motion. Questa funzione consente di registrare il movimento che il dito fa sul pad, per quindi riprodurlo in loop. Il problema è che la registrazione non è &#8220;a beat&#8221; e quindi sincronizzata a tempo di musica, ma semplicemente finchè tieni premuto il tasto lui registra (anche se ovviamente ha un suo limite).</p>
<p>Altra cosa un pò scomoda è secondo me il modo con cui si attiva la funzione resampling. Infatti molte volte mi confondo e premo prima lo shift e poi resampling. Mi dimentico di tenerli premuti tutti e due.</p>
<p>Altra cosa scomoda sempre legata al tasto shift è l&#8217;fx release. Per modificare il valore di questa funzione infatti bisogna tener premuto shift e regolare lo slider. Ma mettiamo caso che stiamo suonando con dei loop. Se regoliamo l&#8217;fx release al minimo poi una volta lasciato il tasto shift avremo il volume dei sample a 0 però sentendoli. Questo perchè una volta lasciato il tasto shift lo slider tornerà alla funzione sample volume, alterando così la sua posizione iniziale.</p>
<p>Ma alla fine questi sono diffettucci a cui nessuno (dopo un pò di pratica) ci fa caso. Anzi. Questi &#8220;diffettucci&#8221; a volte possono trasformarsi in effetti (per chi ha creatività&#8230; <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Detto questo passiamo alle parti buone del kp3 che non modificherei per alcun motivo.</p>
<p>In primo piano l&#8217;effetto visivo del pad: aiuta tantissimo il lavoro! Effetti di attesa a parte, il feedback che fornisce il pad è molto utile anche perchè molte volte (anche con funzioni tipo l&#8217;hold e il midi control) serve proprio a ricordarsi i valori usati. Molto utile per chi come me ha la memoria corta!</p>
<p>La varietà degli effetti poi è molto buona perchè si ha tutto ciò che serve per fare effetti sia live sia in studio (c&#8217;è chi piace fare produzione musicale &#8220;live&#8221; e questo è a mio parere un ottimo strumento per quel lavoro) sia in disco, ma anche in utilizzi alternativi tipo la modifica della voce in teatro! Alla fine se hai un&#8217;oggetto del genere lo usi un pò in tutti i campi, anche se è stato concepito principalmente per i dj. Utile anche per i vocalist (che sanno parlare e smanettare sul kp3 nello stesso momento).</p>
<p>L&#8217;unico difetto della rotella di selezione dei programmi secondo me è che se si sta suonando tramite loop e si passa per errore tra gli effetti dei sample il kp3 azzera il volume perchè attende di comandi dal pad. Se poi si torna sugli altri effetti riprende l&#8217;esecuzione precedente come se non fosse successo nulla.</p>
<p>Funzionale invece il volume di ingresso del kaoss pad: se in line in regola il segnale in entrata mentre se in mic regola il segnale già regolato del microfono. Così facendo senza muovere troppo il regolatore principale si può effettuare un effetto con il selettore, pur avendo i volumi del microfono e del line bilanciati tra loro.</p>
<p>Praticamente perfetta la parte del kp3 dedicata ai loop: infatti con la sincronizzazione ai bpm i loop vengono (teoricamente) sempre perfetti. Dico teoricamente perchè il calcolo automatico dei bpm non è mai perfetto (purtroppo). I BPM sono perfetti solo se si suona tramite un sequencer esterno o comunque qualcosa che abbia la funzione di midi clock. Funzione molto utile se si suona in studio! Oltre a ciò i loop si possono modificare al momento entrando in modalità modifica semplicemente premendo shift e un&#8217;altro loop bank: in questa modalità si può effettuare uno &#8220;slicing&#8221; in tempo reale grazie agli 8 tasti program che momentaneamente diverranno tasti on-off che determineranno se lo slice in questione verrà riprodotto o no. Oltre allo slicing si può modificare il volume di ciascun loop\sample e si può selezionare la modalità di riproduzione del loop.<br />
Le 4 modalità sono:<br />
1) Loop sempre in riproduzione e sincronizzato con i bpm di quando è stato registrato e premendo il tasto:<br />
1a) funziona come un interruttore che alza o azzera il volume del loop<br />
1b) come sopra, però funzionante come tasto (rilasciandolo il volume si azzera)<br />
2) Loop con inizio sicronizzato alla pressione del tasto. in questo caso:<br />
2a) il loop si avvia da quando premiamo il tasto e si fermerà se lo ripremiamo<br />
2b) come sopra solo che quando rilasciamo il tasto il loop si fermerà.</p>
<p>Buonissima anche la parte dedicata al controllo midi. Infatti tramite pc è facilissimo configurare ogni tasto dedicato al midi, e ogni tasto può mandare un note, un controllo, può funzionare come tasto o come interruttore e si può persino settare la velocità nel caso si usi il note.</p>
<p>Anche il pad in midi mode funziona egregiamente: può avere ben 7 layout diversi, e (quasi) tutti controllano 8 valori diversi. Con un&#8217;unico pad! Se poi ci aggiungi anche il touch (se il dito è sul pad o no) i valori controllati dal pad diventano 9.</p>
<p>Altra cosa molto interessante è l&#8217;uso di una scheda sd per memorizzare i dati: all&#8217;accensione il kp3 guarda il contenuto della sd e se vede un file 00.kpa (un file contenente proram, 4 sample e tutte le impostazioni salvate) lo carica subito. Prima però bisogna crearlo salvando un all nella posizione 0 dal kaoss pad.</p>
<p>Una funzione secondaria è la modalità usb del kp3, che lo trasforma in un lettore di schede sd. Comunque sia mentre non è in modalità usb trasmette comunque molte informazioni come i controlli midi e (se è aperto) comunica con il kp3 editor, il programma per pc che permette di riconfigurare velocemente il kp3 in tutte le sue configurazioni (sample, impostazioni generali, midi e program).</p>
<p>Come se non bastasse nella sua modalità normale (multieffetto) quando usiamo il pad e alcuni controlli il kp3 manda lo stesso segnali midi, anche quelli configurabili anche se in modo ridotto.</p>
<p>Spero sia stata chiara e non sonnifera per chi ha letto <img src='http://www.studiomix.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/kp3_b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27" title="kp3_b" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/kp3_b.jpg" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/kp3_a.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-26" title="kp3_a" src="http://www.studiomix.netsons.org/wp-content/uploads/kp3_a.jpg" alt="" /></a></p>
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